Sviluppo del Santuario pilota

Dall’esperienza di oltre quarant’anni con le tartarughe terrestri nasce lo studio del nuovo Santuario: più spazio per gli animali, continuità nella cura e attenzione alle risorse.

Il punto di partenza

Circa 200 animali e un Santuario pilota di circa 500 m². L’esperienza diretta precede la costituzione della Fondazione nel 2026.

Un’area su cui costruire il futuro

Il fondatore ha già acquistato un’area di circa 10.000 m², che sarà concessa in uso alla Fondazione per sviluppare il Santuario. Acquisto dell’area, futura concessione in uso e realizzazione delle opere sono passaggi distinti.

Le direzioni allo studio

Recupero dell’acqua piovana, possibile bacino idrico e coltivazione di parte degli alimenti, valutando anche l’idroponica: l’obiettivo è un Santuario il più possibile autosufficiente. Dimensionamento, soluzioni tecniche, sostenibilità e idoneità per gli animali richiedono approfondimenti dedicati.

Il calendario delle lavorazioni, il budget e gli avanzamenti saranno descritti sulla base di documentazione effettiva. Non sono dichiarati impianti funzionanti o nuove aree già pronte a ospitare animali.

Stato

Area acquistata dal fondatore; soluzioni progettuali allo studio