LA NOSTRA MISSIONE EDUCATIVA
Le storie
dei Custodi.
Accendere la meraviglia.
Far crescere il rispetto.
Un progetto per avvicinare bambini e adulti al mondo delle tartarughe: storie da condividere, domande da portare con sé e conoscenze per scegliere con responsabilità.
Progetto editoriale in preparazione
IL FILO CHE UNISCE OGNI STORIA
Non un giocattolo.
Non un personaggio soltanto.
Una vita da rispettare.
La fantasia apre una porta. La conoscenza ci insegna ad attraversarla con attenzione.
EDUCARE È UNA FORMA DI TUTELA
Prima di prendersene cura,
imparare a conoscerla.
Una tartaruga può accendere una curiosità enorme. Vogliamo accompagnare quella curiosità oltre il desiderio di possedere un animale: verso l’ascolto, l’osservazione e il rispetto di una vita diversa dalla nostra.
Il progetto Le storie dei Custodi nasce per questo. Unire il piacere di un racconto alla serietà delle domande che una famiglia dovrebbe porsi: che cosa significa accogliere un animale? Chi se ne prenderà cura nel tempo? Siamo pronti a mettere i suoi bisogni davanti alle nostre preferenze?
Il nostro obiettivo non è incoraggiare l’acquisto. È rendere più consapevole il rapporto con gli animali, anche quando la scelta più responsabile è conoscerli senza detenerli.
PER I BAMBINI
La meraviglia
di una scoperta.
Personaggi, piccoli imprevisti e domande semplici: il racconto diventa un invito a guardare con attenzione, senza trasformare l’animale in un oggetto da usare per giocare.
Ogni storia sarà pensata per una fascia d’età dichiarata e per essere letta, ascoltata o commentata insieme a un adulto.
PER GENITORI E ADULTI EDUCATORI
La responsabilità
di una scelta.
Accanto alla storia, uno spazio chiaro per capire il messaggio educativo e continuare a informarsi. Il bambino può partecipare alla scoperta, accompagnato da un adulto consapevole.
Le storie affiancano la conoscenza, non la sostituiscono. Per la cura di un animale restano essenziali informazioni affidabili e il confronto con un veterinario.
Un incontro che educa. Non un regalo senza impegno.
Una tartaruga può insegnare a un bambino ad aspettare, osservare e rispettare una vita diversa dalla propria. Ma non è un giocattolo, né un’alternativa «più semplice» a un cane o a un gatto.
La responsabilità resta dell’adulto: conoscere le esigenze della specie, predisporre un ambiente adeguato, sostenere le cure e pensare a chi potrà occuparsene nel tempo. L’interesse di un bambino può cambiare; le necessità dell’animale rimangono.
Il primo insegnamento può essere molto concreto: lasciarla riposare, non estrarla dal rifugio per mostrarla e non prenderla in mano soltanto per giocare. Anche quando si ritrae, non entra in una casetta separata dal corpo: il guscio è una struttura viva, integrata con lo scheletro, non una semplice copertura.
Con le storie dei Custodi vogliamo coltivare proprio questo sguardo. I racconti avranno la loro casa editoriale su Tartarughe di Terra; qui ne custodiamo il senso educativo. Per imparare ad amare un animale non è necessario possederlo. A volte, la scelta più rispettosa comincia dal conoscerlo senza portarlo a casa.
Il carapace è parte del corpo: scopri perché →
Riferimento per la struttura del guscio: San Diego Zoo Wildlife Alliance, Healing on Turtle Time (consultato il 23 settembre 2026).
DALLA FANTASIA ALLA CONOSCENZA
La cosa vera dentro questa storia.
È il punto d’incontro tra racconto e realtà. Ogni episodio avrà uno spazio che spiega che cosa abbiamo immaginato e quale conoscenza possiamo portare nella vita quotidiana.
01
Una storia
Una situazione vicina all’esperienza dei bambini, raccontata con delicatezza e senza paura o sensi di colpa.
02
Una scoperta
Una spiegazione accessibile, distinta dalla voce del personaggio. Eventuali animali reali saranno presentati solo con informazioni verificate.
03
Un dialogo
Una domanda, un’attività senza manipolare animali e un approfondimento per l’adulto: il racconto continua anche dopo l’ultima pagina.
PRIMO TEMA PROPOSTO · RACCONTO DA SVILUPPARE
Un giardino
bello per chi?
Un prato ordinatissimo, un angolo di vegetazione più libera e una domanda: ciò che piace ai nostri occhi coincide sempre con ciò che serve a un animale?
Un tema ispirato alle osservazioni del Santuario, da cui prende forma il percorso educativo: imparare a guardare il giardino dal punto di vista dell’animale. I racconti sono in preparazione.
Una domanda da condividere già oggi
«Se progettassi uno spazio per una vita diversa dalla tua, da quali domande cominceresti?»
Provate a disegnarlo insieme. Poi distinguete ciò che avete immaginato da ciò che dovete ancora conoscere.
UN PROGETTO, PIÙ LINGUAGGI
Da leggere. Da ascoltare.
Un giorno, da sfogliare.
Il primo passo previsto è un racconto illustrato completo, con una scheda per gli adulti. Da quella base potremo sviluppare un’audiostoria e un video-racconto con illustrazioni animate e sottotitoli.
Racconti illustrati, animazioni e libri sono possibilità da sviluppare a partire dalle prime storie. Accanto al percorso per famiglie, immaginiamo letture più approfondite per gli adulti, con linguaggi diversi e la stessa attenzione alla conoscenza.
Storie, video e libri sono il percorso che desideriamo costruire. Il catalogo editoriale è in preparazione.
LA FONDAZIONE
Il senso della missione.
Qui raccontiamo perché nasce il progetto, i suoi principi educativi e gli sviluppi effettivi. La tutela degli animali resta il filo conduttore.
TARTARUGHE DI TERRA
La casa editoriale delle storie.
Tartarughe di Terra è la sede prevista per i racconti, i personaggi e i percorsi per famiglie. Il collegamento porta al sito editoriale, non a una raccolta di storie già attiva.
Costruire insieme una cultura del rispetto.
Autori, illustratori ed educatori possono contribuire con sensibilità e competenze diverse. Cerchiamo persone capaci di unire meraviglia, chiarezza e rispetto per gli animali.
Le proposte di collaborazione sono rivolte agli adulti. Non chiediamo ai bambini iscrizioni, fotografie, dati personali o donazioni.