Partner istituzionali

Insieme, per una tutela che duri nel tempo.

Prendersi cura degli animali significa anche costruire relazioni capaci di accompagnarli nel futuro. La Fondazione I Custodi della Terra ETS apre il dialogo con Comuni, enti pubblici, università, fondazioni, associazioni e professionisti che condividono questa responsabilità.

Una missione comune, competenze diverse

L’esperienza diretta ci ha insegnato che uno spazio sicuro, da solo, non basta. Servono conoscenza degli animali, attenzione agli habitat, risorse e persone che possano garantire continuità alla cura. Il confronto tra chi opera sul campo e chi conosce il territorio può trasformare un’intenzione condivisa in un progetto concreto.

Cerchiamo interlocutori con cui mettere a fuoco bisogni reali e possibilità di intervento: non una semplice presenza accanto al nostro nome, ma un contributo riconoscibile alla tutela degli animali e alla diffusione di una cultura del rispetto.

Con chi desideriamo costruire questo dialogo

Comuni ed enti pubblici possono confrontarsi con la Fondazione sui bisogni del territorio e sulle condizioni necessarie per sviluppare progetti di tutela duraturi. La disponibilità di un’area può essere un punto di partenza, ma va valutata insieme a gestione, competenze e risorse nel tempo.

Università, centri di ricerca e professionisti possono proporre conoscenze, osservazioni e approfondimenti utili a migliorare la cura, la progettazione degli ambienti e la qualità della divulgazione. Ogni eventuale attività va definita nel rispetto degli animali e delle responsabilità di chi vi partecipa.

Fondazioni, associazioni e realtà educative possono contribuire attraverso iniziative condivise, percorsi di conoscenza e reti di competenze. Anche le imprese possono affiancare il progetto con capacità tecniche, materiali o sostegno economico, in coerenza con i valori della Fondazione.

Dove una collaborazione può fare la differenza

Habitat e continuità della cura. Confrontare soluzioni per spazi, rifugi, acqua, vegetazione e organizzazione quotidiana, tenendo insieme benessere degli animali e sostenibilità della gestione.

Conoscenza ed educazione. Sviluppare proposte divulgative per adulti, famiglie e comunità, aiutando a comprendere che ospitare un animale comporta responsabilità di lungo periodo. I nostri siti editoriali sono uno degli strumenti con cui coltiviamo questa consapevolezza.

Competenze e risorse. Valutare contributi professionali, progettuali e materiali per obiettivi definiti, con ruoli chiari e attenzione alla manutenzione e alla continuità, oltre che alla realizzazione iniziale.

Dialogo sul territorio. Mettere in relazione esperienze e bisogni, favorendo un confronto costruttivo tra cittadini, organizzazioni e istituzioni. La tutela degli animali è il punto di partenza e il criterio con cui valutare ogni proposta.

Il Santuario: un’esperienza da condividere, non da copiare

Il Santuario pilota nasce da oltre quarant’anni di esperienza diretta con le tartarughe ed è in evoluzione da circa dieci anni. Questa esperienza orienta il progetto del nuovo Santuario Etico e ci offre una base concreta di osservazioni, soluzioni sperimentate e domande ancora da approfondire.

La prospettiva è sviluppare un modello replicabile, adattabile a contesti diversi. Non si tratta di trasferire una pianta identica da un luogo all’altro: ambiente, specie, competenze disponibili, responsabilità e risorse richiedono una valutazione specifica. Ogni possibile sviluppo in un altro territorio deve avere basi solide e una gestione capace di durare.

Conosci il Santuario Etico · Approfondisci il modello replicabile

Dalla prima idea a una proposta condivisa

1. Ascoltiamo il contesto. Ci raccontate la realtà che rappresentate, il bisogno individuato e il contributo che immaginate. Per iniziare non occorre un progetto esecutivo.

2. Mettiamo a fuoco un obiettivo. Valutiamo la coerenza con la missione e i punti sui quali può essere utile approfondire il confronto, anche con le competenze specialistiche necessarie.

3. Definiamo condizioni e responsabilità. Se emergono le basi per proseguire, si precisano attività, ruoli, risorse, tempi e verifiche. Eventuali accordi e autorizzazioni seguono i percorsi pertinenti: il primo contatto non li sostituisce.

4. Impariamo dai risultati. Una collaborazione utile prevede momenti di confronto su ciò che funziona e su ciò che va migliorato. La cura non è una soluzione immutabile: richiede osservazione e disponibilità a evolvere.

Trasparenza, rispetto e concretezza

Questa pagina è un invito al confronto, non un elenco di partnership già attive. Nomi, loghi e iniziative congiunte vengono comunicati soltanto quando il rapporto e le modalità di presentazione sono concordati.

Il dialogo istituzionale può crescere attraverso confronti, documentazione e proposte condivise. Per preservare la tranquillità degli animali, al momento non sono previste visite al Santuario; una collaborazione non comporta accesso automatico né affidamento di animali. Stiamo studiando anche un sistema audiovisivo per condividere alcuni momenti della loro vita a distanza, tutelando la riservatezza delle persone e del luogo.

Identità e documenti della Fondazione · Codice Etico e Carta dei Principi

Ogni collaborazione comincia da una conversazione

Se rappresenti un ente o un’organizzazione, oppure desideri mettere a disposizione una competenza, raccontaci la tua proposta. Nel modulo indica la tua realtà, il tema, il contributo possibile e gli eventuali tempi di riferimento. Anche un’idea iniziale, descritta con chiarezza, può aprire un confronto utile.

Useremo il recapito indicato per risponderti e, quando necessario, chiedere un approfondimento. Nel primo messaggio non inviare coordinate, planimetrie riservate o dati personali di terzi. Non occorre allegare documentazione: concorderemo insieme gli eventuali materiali necessari.

Se vuoi realizzare un articolo, un’intervista o un servizio, trovi il percorso dedicato in Stampa, media e collaborazioni.